titolo1.png
Nella serata di martedì 21 novembre 2017 l’intera Sezione Arbitri di Bari ha voluto celebrare le “prime” 100 gare in Serie A del collega Fabrizio Posado.
 
 
 
 

Cento e non sentirle! Se potessimo fare un riassunto della serata di festa in onore di Fabrizio Posado, giunto alla sua 100^ presenza in Serie A con Milan–Genoa, potremmo proprio dire così.

In una sala riunioni gremita, alla presenza della sua famiglia al completo, Fabrizio, in un’area assolutamente familiare, ha ricordato i suoi trascorsi, i suoi aneddoti, le sue sensazioni, manifestando ancora la volontà e l’ambizione di fare ancora meglio e di più, invogliando i giovani colleghi a cercare il proprio personale traguardo partita dopo partita, passo dopo passo.

Sono seguiti vari interventi, tra i quali quelli di alcuni colleghi che hanno seguito il rappresentante barese alla CAN A nel suo percorso.

Giacomo Sassanelli ha rimarcato l’importanza di avere accanto a sé una famiglia capace di comprendere il grande sacrificio e condividerlo ed è per questo che il riconoscimento va diviso pariteticamente con la compagna di vita.

Sono succeduti gli interventi di Giovanni Lasorsa, componente CRA e primo tutor di Fabrizio, e di Piefranco Racanelli, ex assistente di serie A, e di Gigi Carella, arbitro CAN PRO, con il quale ne condivide le fatiche dell’allenamento; tutti hanno esaltato la rettitudine e il senso di equilibrio di Fabrizio e la sua generosità nei confronti dei colleghi più giovani.

Non ha fatto mancare il suo saluto e il suo augurio nemmeno una delle figure preminenti del “corpo assistenti” della serie A, un vero capitano, Elenito Di Liberatore, che pur non presente fisicamente, ha voluto inviare un video messaggio di auguri a Fabrizio e di saluto alla sezione.

Il Presidente di Sezione Nicola Favia ha poi aggiunto: “Credo che il clima familiare che s’è creato oggi intorno a Fabrizio e alla sua famiglia oggi spieghi ai più giovani i motivi per cui fare l’arbitro, essere associati, è, oserei dire,  quasi motivo di igiene morale. Il nostro associato ha dovuto affrontare non poche difficoltà nel suo percorso, sconfiggendo distanze geografiche che sembravano incolmabili, diffidenze e  persino l’anagrafe.

Fabrizio è un altissimo esempio di professionalità, di alta moralità e di sentimento di amicizia. Oggi celebriamo sì il suo traguardo, ma di fatto immettiamo un nuovo seme nel terreno fertile della nostra Associazione”.