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Giovedì 11 gennaio 2018 presso i locali della Sezione di Bari  si è tenuta la prima Riunione Generale del nuovo anno solare, con relatore d’eccezione l'arbitro CAN B, Daniele Chiffi, della Sezione di Padova.


 

E’ un onore ospitare oggi tra noi un grandissimo Arbitro, un giovanissimo Direttore di Gara che, ancorchè giovanissimo, è già una certezza nella CAN B e ha già avuto il piacere di esordire nella massima serie, collezionando un numero considerevole di presenze – le parole del Presidente Nicola FaviaDiversi i premi già ricevuti nella sua carriera, ma sicuramente il suo talento e la sua personalità lo porteranno a fare ancora tantissima strada”.

Ringrazio di cuore il Presidente Nicola Favia, già amico da diverso tempo e con il quale per un po’ abbiamo anche condiviso esperienze sul terreno di gioco. Sono orgoglioso di essere qui a Bari ed è bellissimo per me vedere così tanti Associati in una sala gremita in ogni ordine di posto – le parole di Daniele Chiffi – Sono qui per parlavi della figura dell’Arbitro, in campo e fuori, ma soprattutto dell’importanza della conoscenza del Regolamento: il calcio probabilmente è l’unico sport in cui chi ci gioca non conosce quasi per niente le regole. Noi Arbitri a questo punto non possiamo esimerci dalla conoscenza perfetta del Regolamento, e dobbiamo farlo rispettare continuamente durante le gare”.

Un altro tassello fondamentale è l’allenamento: l’Arbitro deve essere preparato atleticamente di più dei calciatori, perché non solo deve sempre correre per oltre 90 minuti, ma deve essere sempre essere vicino all’azione e soprattutto deve arrivarci sempre lucido, perché se ci arriva affaticato difficilmente riuscirebbe con serenità a prendere la decisione giusta - Quindi il giovane Arbitro della CAN B ha illustrato le caratteristiche principali che un direttore di gara deve possedere per poter dirigere al meglio una gara, parafrasando anche il termine inglese Referee.

Innanzitutto ognuno di noi deve possedere la Responsabilità del ruolo che sta ricoprendo, senza mai tollerare nulla e facendosi sempre rispettare, sia come persona sia per le decisioni che assume. Inoltre non deve mai abbandonare l’Entusiasmo, il vero motore trainante che porta ognuno di noi a intraprendere e a continuare questa vita di arbitraggi. La Fermezza per ogni decisione assunta è anche importante perché mostra un Arbitro sicuro di se e difficilmente le sue decisioni potrebbero essere contestate dai calciatori – prosegue il giovane Arbitro della Sezione di Padova – In ogni decisioni che prendete ricordate che ci debba essere sempre Equilibrio, ma anche Emozione. Fondamentale è l’Esperienza che fa la differenza tra chi ha fatto solo 5 gare e chi invece ne ha fatte 100. Infine mi soffermo sulla definizione del termine Resilienza, che a mio parere rappresenta proprio l’essenza dell’Arbitro: la resilienza è una parola che indica la capacità di far fronte in maniera positiva a eventi traumatici di riorganizzare positivamente la propria vita dinanzi alle difficoltà, di ricostruirsi restando sensibili alle opportunità positive che la vita offre, senza alienare la propria identità”.

Al termine della relazione del collega veneto, sono intervenuti anche l’ex Arbitro di Serie A e attuale componente della CAN D Mimmo Celi e il Presidente del Comitato Arbitri Puglia, Giacomo Sassanelli, accompagnato anche dai componenti Flaviano Lanciano e Giovanni Lasorsa, tutti accorsi come “uditori interessati” alla riunione tecnica.

In chiusura dell’incontro il Presidente Nicola Favia ha consegnato il gagliardetto ufficiale della Sezione di Bari, mentre Daniele Chiffi ci ha tenuto a consegnare alla Sezione di Bari una propria divisa, con tanto di autografo e dedica, come ricordo della bellissima serata trascorsa insieme.